Mi chiamo Dattilo Enzo e la mia storia parte da lontano. Da sempre sono un appassionato della lavorazione del legno e come dissi una volta ad un mio amico tabaccaio, probabilmente questa passione l’ho ereditata da mio nonno che era un falegname e fumava la pipa.

Tutto incominciò un giorno durante il mio compleanno: dei miei carissimi amici non sapendo più cosa regalarmi, visto che fumavo, decisero di regalarmi una pipa.

In passato ne avevo possedute alcune, ma non avevano mai suscitato in me un grande interesse. Quel giorno rimasi sorpreso da quel regalo e come un fulmine a ciel sereno mi innamorai della pipa perdutamente.

Da quel giorno memorabile, incominciò la mia ricerca nel mondo della pipa visitando laboratori artigianali, documentandomi sempre di più  sulle sue origini e su come iniziare a fabbricarle, fino a quando decisi di mettere su un piccolo laboratorio amatoriale, dove ancora oggi lavoro e realizzo le mie pipe.

Vivendo nella  Marche, non mi sono certo mancati i punti di riferimento, visto che è una delle regioni d’Italia con maggior numero di Mastri Pipai, da dove ancora traggo ispirazione per la creazione delle mie pipe.

Un capitolo a parte lo voglio dedicare ad un Maestro che spesso vado a trovare nel suo laboratorio,  Bruto Sordini  (Don Carlos Pipes).  Per me, oltre che un caro amico, è un faro luminoso che con la sua cortesia e pazienza, mi aiuta sempre nel mio percorso da Pipaio, per questo non finirò mai di ringraziarlo  ed essergli grato,  anche se lui direbbe ” Ma io non ho fatto niente”.

Il mondo della pipa è un mondo magico, ovattato, che mi regala ogni giorno gioia e soddisfazioni, anche se non è sempre tutto facile, soprattutto quando si deve da un ciocco di legno creare una pipa.

Mi piace citare una frase che ormai mi accompagna da sempre:  “Non sei tu che scegli la pipa, ma è la pipa che sceglie te”.

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